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Sbellicarsi dalle risa

 


C

hi non ha mai adoperato, anzi, messo in pratica questa locuzione che - come sappiamo - significa “ridere senza ritegno”, “ridere smoderatamente”, “ridere senza riuscire a trattenersi”? Pochi, però, e non vorremmo peccare di presunzione, conoscono il “perché” del modo di dire. Donde viene, dunque? Dal verbo “sbellicare”, di uso intransitivo e rimasto, oggi, solo nella locuzione suddetta e che letteralmente significa “rompere l’ombelico”. Da “bellico” (ombelico) piú il prefisso “s-” che indica separazione o allontanamento. Colui che si “sbellica” dalle risa, dunque, quasi rompe - in senso figurato, naturalmente - l’ombelico. Sulla base di questo primitivo significato sono nate altre locuzioni che alludono alla strana sensazione di sentirsi scoppiare l’addome per un attacco di riso, come “tenersi la pancia dalle risate”, “scoppiare dal ridere” e simili.

 

* * *

 

Dallo “Scioglilingua” del Corriere della Sera in rete:

Dubbio su un verbo: singolare o plurale

Gentile Professor De Rienzo,

ho un dubbio su questa frase: ...si costruisce così una rete di informazioni e relazioni che permette (permettono?) di acquisire una conoscenza...

Il verbo permettere, deve essere concordato al singolare con rete, oppure, al plurale con informazioni e relazioni ?

La ringrazio.

Buona giornata.

 L.G.

Risposta del linguista:

 De Rienzo Venerdì, 19 Marzo 2010 

Al singolare con "rete".

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Non saremmo cosí “drastici” nella risposta; il verbo, a nostro modo di vedere, si può accordare tanto con rete quanto con informazioni e relazioni. Forse è meglio quest’ultimo accordo perché il pronome ‘che’ è troppo lontano da ‘rete’. La “legge grammaticale” - ci sembra - in casi del genere lascia “libertà di accordo”, a seconda che si voglia dare maggiore “importanza” a un elemento o a un altro.

Pubblicato il 20/3/2010 alle 0.27 nella rubrica Diario.

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